Le lavatrici del passato: come si facevano prima della loro invenzione?

Piante
In diverse parti del mondo, le persone facevano uso di piante saponifere, come la saponaria (Saponaria officinalis) o il frutto dell’albero del sapone (Sapindus mukorossi), che contengono saponine, ovvero sostanze naturali che producono schiuma e possono detergere.

Sapone di Marsiglia
Questo particolare sapone naturale è da sempre stato utilizzato per il bucato. Si tratta di un sapone, originario della città francese dalla quale prende il nome, fatto principalmente con olio d’oliva ed è noto per essere delicato ma efficace. È stato usato per secoli per lavare i vestiti ma anche per la detersione del corpo.

Bicarbonato
Il bicarbonato di sodio è forse uno degli ingredienti naturali più utilizzati nelle pulizie domestiche sostenibili, ancora e soprattutto oggigiorno. Tuttavia, anche questo rientra nei vecchi “rimedi delle nonne”, che lo utilizzavano soprattutto per ammorbidire l’acqua.

Come si faceva il bucato?
Indipendentemente dal detergente naturale scelto, quello del bucato era per le nostre nonne un lavoro faticoso e impegnativo che poteva durare anche una giornata intera.

Per prima cosa, bisogna considerare che l’acqua corrente non era sempre disponibile e per questo, specialmente in aree rurali, le persone portavano il bucato nei fiumi o nei torrenti. In alternativa ai corsi d’acqua, le famiglie usavano grandi tinozze o secchi pieni d’acqua: i panni venivano immersi, strofinati e sciacquati.

L’acqua calda era preferita – quando possibile e disponibile – per migliorare l’efficacia del lavaggio. Infatti per disinfettare e pulire a fondo, il bucato veniva fatto bollire. Questo avveniva in particolare per la biancheria da letto e da bagno quindi lenzuola e asciugamani.

Dopo il lavaggio i panni venivano strizzati diverse volte, in più riprese, rigorosamente a mano. Dopodiché venivano stesi ad asciugare su fili, recinzioni o cespugli, all’aperto o vicino al fuoco.

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